Successioni ed eredità

Gestire una successione senza commettere errori che si scoprono anni dopo.

La dichiarazione di successione ha natura fiscale, ma si innesta in una vicenda che è anche patrimoniale e spesso familiare. Un errore nella valutazione dei beni, nelle quote o nelle agevolazioni richieste può creare complicazioni quando, anni dopo, si decide di vendere un immobile ereditato o svincolare un conto.

Dalla raccolta dei documenti alla voltura catastale.

Verifica dell'asse ereditario. Ricostruzione di beni, conti, titoli, quote societarie e passività deducibili.

Calcolo di quote e franchigie. Determinazione delle quote spettanti a ciascun erede e delle franchigie applicabili in base al grado di parentela.

Compilazione e trasmissione telematica. Predisposizione della dichiarazione di successione e invio tramite i canali dell'Agenzia delle Entrate.

Gestione dell'autoliquidazione. Calcolo delle imposte di successione, ipotecaria e catastale dovute e predisposizione degli F24.

Voltura catastale. Richiesta di voltura degli immobili ereditati, contestuale alla dichiarazione o successiva.

Dichiarazioni integrative o sostitutive. Assistenza in caso di beni non dichiarati inizialmente o errori da correggere.

Eredi, chiamati all'eredità e legatari.

Sia in presenza di un patrimonio semplice — un conto corrente, un immobile — sia in situazioni più articolate, con più eredi, immobili in comproprietà, partecipazioni societarie o beni all'estero.

Un percorso da completare entro 12 mesi dal decesso.

01

Primo colloquio

Raccolta dei documenti disponibili e ricostruzione preliminare della composizione familiare e patrimoniale.

02

Verifica dei beni

Valorizzazione di immobili, conti, titoli e altri beni; individuazione di eventuali passività deducibili.

03

Presentazione telematica

Compilazione, autoliquidazione delle imposte dovute e trasmissione della dichiarazione all'Agenzia delle Entrate.

04

Adempimenti successivi

Voltura catastale, gestione dei rapporti con le banche per lo svincolo di conti e titoli, eventuali rettifiche.

Da sapere

  • Termine di 12 mesi. La dichiarazione va presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che coincide di regola con il decesso. Il termine è perentorio.
  • Presentazione telematica. È il canale ordinario; la modalità cartacea resta ammessa solo in casi eccezionali (es. residenti all'estero).
  • Autoliquidazione dal 2025. Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025, il sistema calcola in automatico le imposte dovute in fase di compilazione.
  • Pagamento entro 90 giorni dalla scadenza di presentazione, con possibilità di rateizzazione per importi superiori a 1.000 euro.
  • Ritardi e sanzioni. La presentazione tardiva comporta sanzioni, riducibili tramite ravvedimento operoso se ci si attiva spontaneamente.

Informazioni di carattere generale, aggiornate alla normativa vigente. Ogni successione ha caratteristiche proprie: i termini esatti vanno sempre verificati caso per caso nel primo colloquio.

Parliamo della tua situazione.

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